ArcieriUnion06020


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e le origini morganatiche

il palio delle contrade



LA SEMPLICE VERITA' E' LA COSA PIU BELLA (semi seria )

il moderno palio delle contrade ha affascinato tutta la popolazione del litorale e seppur le origini , quelle vere , abbiano permesso di imporre una manifestazione remiera in un'epoca di barche a motore, di velocità e di rumore , siamo convinti per le prove di cui siamo in possesso che la tenzone IL PALIO DELLE CONTRADE , la disputa o la prova di forza degli abitanti del litorale , risalga a molti più anni addietro, pochissimi manoscritti risalenti all'epoca in cui il nostro litorale aveva ancora vaste aperture al mare e la lingua di sabbia che ora racchiude la laguna nord era un abbozzo di polesini e barene, citano le volontà di una nobildonna che ha vissuto, calpestato il suolo delle nostre terre, e indubbiamente ha abbozzato primi rudimentali regolamenti della competizione, che questa competizione sia nata per un bisogno di dare stabilità ad una vita familiare della nobildonna, piuttosto che il calmare le convulsioni sociali di un volgo querelante la gentil donna in sposa, poco conta, dal primo manoscritto in nostro possesso infatti , si evince che la gara è il tramite per arrivare alla stabilità familiare , finanziaria , saziando allo stesso tempo la voglia del gioco, inteso come competizione.<br />da questa pagina non reclamiamo nessul guinnes , ma ci venga riconosciuta comunque l'originalità di uguaglianza fra villani, fabbri, pastori, maniscalchi ecc.ecc tanto per citare (Che lo vincitore sia FEMINA o HOMINE ) (Mores non sunt nobilorum immoralia)
enigma e curiosita' ancora oggi da risolvere è l'allegato al secondo editto , questo allegato sembra essere un elenco forse di persone che potevano per il loro ceto sociale sperare di far parte delle schiere della guardia personale della nobildonna, oppure secondo alcuni AA.VV essere un elenco di assassini o malfattori rilasciati dalle prigioni con l'obbligo di gareggiare e divertire il popolo

di seguito
il primo dei tre editti ritrovati
ed in nostro possesso,

Udite Udite
Anno domini MMVII
Anno secondo de la regenza Erminius Vaninus Prioris potestatis

la nobildonna Leobalda Rosalingua da Litoralis nelle sue facolta' di reggente le terre delle Saccagnane , dei fossi di Sette Casoni, della bocca di porto dei Sabbioni, padrona de la fila di alberi del lungomare nord, de lo maniero nomato Litus Minor, delle acque limpide della valle Paleazza, et tanto altro, unica erede de lo suo casato mobilissimo et ricca delle sue molte sostanze et suppellettili et vasellami, et monili d'oro et d'argento, di Mori in servitude conservate nelle sue pudiche stanze, avendo millanta richieste di sposalizio di giovani et baldi nobili , popolani et armigeri, et porcari, et norcini et villani et piscatores et garzoni et zanni et saltimbanchi venuti da le contee vicine et lontane, Et Ella impossibilitata a metter conoscenza de le bravure et abilitate de li abitanti de lo litarale in sua podestate

PROPONE

Singolar tenzone tra tutti li pretendenti, che abbiano abilità allo tiro dello arco con freccia. Chiunque , nobile, popolano , armigero, arciere , boscaiolo, notabile, porcaro stalliere et cetera.
Chi primo ne la tenzone riuscisse avra' a trascorrere li giorni suoi a lo fianco de la nobildonna LEOBALDA ROSALINGUA DA LITORALIS
Che lo vincitore sia FEMINA o HOMINE (Mores non sunt nobilorum immoralia)
Ne la bona quam mala sorte, melio ne la salute che nella perniciosa terzana. Poscia verra' a lo VINCITORE , affidato LO UNICO PARGOLO vincitore de la tenzone degli infanti. Infra la terna pediatrica.

1. LEONARDUS DE BERTONIBUS
2. LORENZO DETTO IL FULVUS
3. MICHAELUS IL MESTRINER

In hoc die pretendenti a lo nostro cospecto sunt :
1. FABIUS ACCOMODATUS DA BURANI
2. TONIUS DE CANTIRIBUS NAVALIS
3. FILIPPUS DULCORUM MASTICANDA
4. RENATUS ALTO SCRIPTORIS NUMERANDA
5. LUIGIUS DE EDILIS ERIGENDIS DOMUS
6. DEBORAES DE PITTANDI IMMAGINIS
7. MARINA MARANGONIBUS DA CA' VIUS
8. DONNA PATRIZIA EX URBIS VENETIAE
9. PAULUS CECIUS SCARPORUM
10. VILLIAM DE ALAMBICCORUM DA FEBRUARIA
11. NUCCIUS JESOLORUM ARTIS DULCIS

Et quantaltri ante tenzonem principiata SARA' VINCITORE ILLO ARCIERE QUOD CUM PROPRIA QUADRELLA O FRECCIA TRAFFIGGERA' LO POMO o altro frutto de li orti sito a 30 passi avanti la fronte de l'arciere ET FOSSE la SUMMA PARITA' DELLE BRAVURE LA GARA RIPETITA FUERAT FINANCO LA PROCLAMAZIONE DE LO VINCITORE
Ab famiglia in hoc modo condita, benedicta ex bollam ponteficalis est.
Omnia milites su lo campo di gara.
Fiat tenzone nobile et veritiera sia lo meglio, vincitore, su lo peggio,
in mea voluntatis Sic volo sic iubeo Signatum LEOBALDA ROSALINGUA DA LITORALIS


di seguito
il secondo dei tre editti ritrovati
ed in nostro possesso,

Anno domini MMVIII
Anno III° de la regenza Erminius Vaninus Prioris potestatis

La Nobildonna Leobalda Rosalingua da Litoralis in eiam facoltatis regentis terrem de le Saccagnane , de i fossi deI Sette Casoni, de la bocca di porto dei Sabbioni, padrona de la fila di alberi del lungomare nord, de lo maniero nomato Litus Minor, delle acque limpide della valle Paleazza, et tanto altro, unicae erede de lo suo casato mobilissimo et ricca de le sue molte sostanze et suppellettili et vasellami, et monili d'oro et d'argento, et di dodicem Mori in servitude conservate nelle sue pudiche stanze, venuta in conoscenza che in su le sue terrae divise per antiche centurie in bis sex (dodicem, etiam decimo due ) perticellam nomate Contradae ( TREPORTI, LIO PICCOLO, SACCAGNANA, MESOLE, PUNTA SABBIONI, CA' SAVIO, CA VIO, CA BALLARIN, CA PASQUALI, CA DI VALLE , CAVALLINO, FARO PIAVE VECCHIA ) civilissime terrae sopra lo livello delle aque salmastre , procreano et si moltiplicano come da comandamento de lo antico testamento in homeni et foemine , et seppur degne humane figure , hanno in serbo ne lo profondo de lo strumento più caldo de le viscere (pompam cardiaca ) il vezzo de la competizione, et de lo superare .hoc motivus la Nobildonna Loebalda Rosalingua da Litoralis, comunalis consilium venerandi, et factotum contradorum, interpellatis.

Propone

per lo placare lo prurito estivo de la tenzone, di approntare ne lo campo di tiro con lo arco et sagitta una justa disputa di destrezza a lo tiro de lo dardo , regolata da la carta de le norme di tiro et stabilisce che i nobili arcieri nomati in seguito nella stessa pergamena siano scelti o per sorte o per casato et vestiti con li colori delle dodici Contrade e posti sub iuramento di promessa di honestate et veritatem. Et la nobile Leobalda lascia a li suoi scrivani lo stabilire lo modus operandi su lo campo di tiro et lo comportamento de li arcieri et lo comportamento de li alfieri .

Dispone

Sia preparata una piazza d'armi con balle di paglia alla distanza di venti passi di un homo halto sette piedi treportini, venga tesa una cima torta ad indicare lo punto di tiro, su ogni balla di paglia siano posti circoli concentrici dei colori de l o iridis ove si conficcheranno le frecce di due contrade, et eliminato lo arciere con punto infimo si riatta la nuova gara fin che in fine non rimanga l'unico vincitor.
A lo fianco del campo di tiro et opposto al prato de li spettatori sia allestito una madia out un credenson out un albero con rami a rostro per appendere li premi che lo vincitore merita.Li premi siano di quell'arte norcina la più sana et fina, et che lo premio nomato salame sia ne grosso ne fino e che non habbia a male odorare et sia in tutta la sua lunghezza ad ogni pollice di distanza voltato e tenuto con lo laccio che lo norcino conosce, in modo da non dar scandalo agli infanti et alle puelle, et che non induca in turbamento le foemine mature, la dimensione de li premi, sia , no, esagerata sed tale che se un homine maschio lo afferra non induca invidie allo sguardo et risate con la bocca, lo colore de lo premio sia ne scuro ne chiaro et anche la sua etate sia giusta ne vecchio ne troppo iovine , ben tante notti fuirunt rovinate da carnem suilla immatura et multi sunt li racconti auscultati in tavernas su li danni resi da carne ita vecchia. Di lo tali trofei la nobildonna Leobalda Rosalingua da Litoralis in personam fuerat garantem et in sua facoltate avrà a misurare et ponderare et osservare li vari pezzoloni posti a trofeo de la tenzone. Poscia Lo vincitore non si allontani da lo campo di tiro, quam belva che si rintana cum praeda ne lo suo tugurio, sed cum suo suino trofeo di sponga di placare le invidie de li perdenti in primis sfiorando lo naso de li perdenti e indi secando dal trofeo rondelle di carne con affilata lama e distribuendone a le persone, ire per lo campo, felix.Signatum ex manu
LEOBALDA ROSALINGUA DA LITORALIS

enigmatico

Capitolum de arcieri et armigeri
1. FABIUS ACCOMODATUS DA BURANI
2. TONIUS DE CANTIRIBUS NAVALIS
3. FILIPPUS DULCORUM MASTICANDA
4. RENATUS ALTO SCRIPTORIS NUMERANDA
5. LUIGIUS DE EDILIS ERIGENDIS DOMUS
6. DEBORAES DE PITTANDI IMMAGINIS
7. MARINA MARANGONIBUS DA CA' VIUS
8. PATRIZIA FOEMINA EX VENETIAE
9. PAULUS CECIUS SCARPORUM
10. VILLIAM DE ALAMBICCORUM DA FEBRUARIA
11. NUCCIUS JESOLORUM ARTIS DULCIS
12. ANTONELLAM ALBA IN CRINUM CAPITIS
13. MARIAE CRISTINA VOCATA CRINUM BREVE
14. IORGUS AD FERRUM ET IGNIS OPERANDI
15. LORIS MONTIS VEGETALIA ADEPTUM
16. DANIELUS ARCHITRAVIS OPERA IN STABILIS
17. PAOLUS SFRIZZUM PEDES REPENTINUS
18. DAVIDUS FRAGILIS OPERAE VETRI
19. PETRO ZANNI AQUAE INTUBATOR
20. MARIAELLE CUBICULA ASSETTATOR
21. ANNAE AERUDENDA INFANTES
22. LEONARDUS BERBIS IN VISU
23. MARCELLUS IN SIGILLUM POSTA CELERIS
24. CHIARAE MANCINAM IN ARCO
25. ROSIPARVA VIR ITINERANDI PAVOR
26. MAXIMILIANUS IN ARTIS TOTA DEVOTO
27. CAROLUM CUCCUS INVISILBILIS ATLETAE
28. FABIUS DE RUBRUM FRIGIDARUM AUGUSTEI
29. LUISIAM SUPLICIUM INFANTEM AC PARGOLORUM
30. ALEXIUS GAMBERARUM QUO EST ?
31. IANUS CAROLUM IN PALUDEM SALSIS FABER
32. IOSEPPHUS IN PAX IUSTITIA MINISTRUM
33. MICHAELEM COSTANTINUM FULVUM BOCCOLUM
34. FRANCAESCA SAGITTA EASTIVAE
35. DARIUS DE VIGILORUM LOCALIS
36. DIEGUS IN ORIS VERBA MANENT
37. SEBASTIANUM NOVO IN ARTIS SAGITTAE
38. LEONARDUS DE BERTONIBUS
39. LORENZO DETTO IL FULVUS
40. MICHAELUS IL MESTRINERORUM
41. VALENTINAM GEMELLAM MICHAELE
42. STAFANUS MERCATORUS CASSIERUS
43. FAEDERICUS PALPATOREM MUSCULORUM
44. JANUS PALPATOREM MUSCULORUM
45. MAURITIUS IN LABOR MULTIPLA

di seguito
il terzo editto ritrovato ed in nostro possesso,

Anno domini MMIX
Et etiam Anno IV° de la regenza Erminius Vaninus Prioris potestatis

La Nobildonna Leobalda Rosalingua da Litoralis in eiam facoltatis regentis terrem de le Saccagnane , de i fossi de i Sette Casoni, de la bocca di porto dei Sabbioni, padrona de la fila di alberi del lungomare nord, de lo maniero nomato Litus Minor, delle acque limpide della valle Paleazza, et tanto altro, unicae erede de lo suo casato mobilissimo et ricca de le sue molte sostanze et suppellettili et vasellami, et monili d'oro et d'argento, et di dodicem Mori in servitude conservate nelle sue pudiche stanze, venuta in conoscenza che in su le sue terrae divise per antiche centurie in bis sex (dodicem, etiam decimo due ) perticellam nomate Contradae ( TREPORTI, LIO PICCOLO, SACCAGNANA, MESOLE, PUNTA SABBIONI, CA' SAVIO, CA VIO, CA BALLARIN, CA PASQUALI, CA DI VALLE , CAVALLINO, FARO PIAVE VECCHIA ) civilissime terrae sopra lo livello delle aque salmastre , procreano et si moltiplicano come da comandamento de lo antico testamento in homeni et foemine , et seppur degne humane figure , hanno in serbo ne lo profondo de lo strumento più caldo de le viscere (pompam cardiaca ) lo vezzo de la competitione, et de lo superare. hoc motivus la Nobildonna Loebalda Rosalingua da Litoralis, comunalis consilium venerandi, et factotum contradorum, interpellatis.

Propone

Che pria de lo tenzone del lo tiro de l'arco e de lo lancio de la sagitta si prepari uno campo di tiro de la FIONDA ,intra lo campo si appenda su filo adeguato numero di patere di bianco calcare gessato alla distanza di viginti cubiti Treportini et da lo infimo del lo campo con lo nobile strumento nomato frombola, già citatus in venerande scritture et usatissima per lo soccombere possenti giganti nomati Golieae, si proietti alla direzione delle patere, obvali di calcare duro, di grandezza adeguata, hoc FIONDA potet essere impugnata cum destra ac sinistra mano, sed unam sola tenerat FIONDAM altra mano libera abduca lo elastico ad capitum et cum serratio lo oculo non dominate si ponga la mira a lo bianco calcare gessato. Poscia che lo gommone molle e scuro, factum lungum, tesum et vibrante, lo frombolatore, liberato da lo dito pollice et lo dito indice , cotale materiale molle et elastico cum lo calcare obvale intra la patta lo lancerà a la direzione de le patere di bianco gesso et se lo calcare colpendo lo piatto gessoso romperollo sarà lo vincitore. Essendo lo iuoco aloquanto difficultuoso et per esperti hominem Lo vincitore sia esso homine quam foemina fuerat nomato per lo intero anno homo out foemina di MAGNA grande FIONDA Inoltre propone che pria de la tenzone de lo tiro con l'arco e de lo lancio de la sagitta si prepari uno campo per lo batter la LIPPA, (che ne lo nobilissimo dogato de la Serenissima Respubblica nomato MAZZA e PINDOLO) istrumento intagliato in parti due de lo ligneo materiale , la prima et più lungam , un cubito treportino, cum forma di randello o clava de la grossezza che una mano di homine possa chiudersi completamente impugnandolo, et secundam parte, longa la quartam parte de la prima et semper de lo madesimo legno factum , et cum forma di pannocchia et lo stare sul terreno fuerat lo suo compito, uno hominem de la tenzone nomato LIPPATORE cum lo randello e sua esperienza perquoterat lo estremo de la punta de la lippa et fuesse colpita lievitabat per l'aere, et lo lippatore vedendola alzarsi per l'aere, at suo sollecito gesto cum lo randello et sua esperienza andrà a percuotere la povera LIPPA per adagiarla lo meglio lontano da lo lippatore, fiat lo vincitore , homine out foemina quod intra le tre mazziate avrà sommato la maggior distanza di cubiti treportini.
La nobilssima Leobalda Rosalingua da Litoralis per sua voluntate facet severo divieto a lo LIPPATORE che habet cum suo randello percosso la LIPPA di esultare ne lo modo ignobile et non cortese, rigirandosi a li spettatori homine et foemine , brandendo e mostrando la mazza con cui habet lippato.
Infinis Dispone per lo tiro de lo arco Sia preparata una piazza d'armi con balle di pagliam alla distanza di venti passi di un homo halto sette piedi treportini, venga tesa una cima torta ad indicare lo punto di tiro, su ogni balla di paglia siano posti circoli concentrici de li colori de l o iridis ove si conficcheranno le frecce di due contrade, et eliminato lo arciere con punto infimo si riatta la nuova gara fin che in fine non rimanga l'unico vincitor. Di lo tali trofei la nobildonna Leobalda Rosalingua da Litoralis in personam fuerat garantem et in sua facoltate avrà a misurare et ponderare et osservare li finali responsi de li armigeri e de li juocatori Pria che lo calare de le tenebre possa impaurire le Foemine et gli infanti si depongano le istrumentazioni da competizione et si rieda alle proprie magioni.

Sic Voluntatem de la nobilissima ac magnifica Leobalda Rosalingua da Litoralis

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